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Nuove linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi (agg. 7 maggio 2015)

  • 12 Ottobre 2015

Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi del 7 maggio 2015: le novità principali – parte 1

Il 7 maggio 2015 la conferenza permanente per i rapporti tra lo stato, le regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano, ha emesso le nuove linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi.

L’obiettivo è stato quello di riunire, aggiornare e integrare in unico testo tutte le indicazioni riportate nelle precedenti linee guida nazionali e normative, sostituendole quindi integralmente.

Si tenga conto che la Legionella è classificata al gruppo 2 tra gli agenti patogeni al titolo X del D.Lgs 81/2008, pertanto il rischio di contrarre la “Legionellosi” va inserito all’interno del documento di valutazione del rischio e gestito con un adeguato protocollo di analisi del rischio in tutti quegli ambienti di lavoro nei quali sono verificate le condizioni di pericolosità che ne giustificano la presa in carico (spogliatoi con presenza di docce, sistemi di nebulizzazione di acqua, manutentori ed operatori che si occupano degli impianti di trattamento acqua o aria volti alla prevenzione da contaminazione da legionella, etc.).

A tale scopo vengono definiti i Dispositivi a protezione collettiva e individuale di cui ogni azienda deve dotarsi e fornire al personale addetto ogniqualvolta si verifichino le condizioni di rischio.

Dispositivi di protezione collettiva:

  • sistemi filtranti da posizionare ai punti terminali o in alternativa agli snodi degli impianti per la produzione di acqua decontaminata da Legionella;
  • sistemi di disinfezione dell’acqua che dimostrino nelle condizioni di impiego una comprovata efficacia (si deve verificare la documentazione tecnico-scientifica che attesti tale efficacia).

Dispositivi di protezione individuale:

  • facciali filtranti per la protezione delle vie respiratorie provvisti di certificazione CE di cui al capitolo II della Direttiva 89/686/CE, basata sulla norma europea armonizzata EN 149;
  • occhiali di protezione per la protezione da schizzi di liquidi, per i quali sia stata rilasciata da un Organismo Notificato la certificazione CE di Tipo che attesti la qualifica come DPI ai sensi della Direttiva 686/89 in seconda categoria (o terza) e che evidenzi la protezione nei confronti degli schizzi di liquidi o nei confronti di rischi di natura non microbiologica, come ad esempio ustioni, lesioni da acqua in pressione, etc.;
  • guanti di protezione, per i quali sia stata rilasciata da un Organismo Notificato la certificazione CE di Tipo che attesti la qualifica come DPI ai sensi della Direttiva 686/89 in terza categoria e che evidenzi la conformità alla EN 374;
  • tute di protezione, per le quali sia stata rilasciata da un Organismo Notificato la certificazione CE di Tipo che attesti la qualifica come DPI ai sensi della Direttiva 686/89 in terza categoria e la conformità alle norme tecniche di tipo generale e specifico, necessarie a garantire la protezione da agenti biologici e da agenti chimici, quali la EN 14126, la EN 17491–4, la EN 14605, la EN 14325, la EN ISO 13982-1/2.

Le nuove linee guida, figlie di quelle pubblicate nel 2000, oltre a raccogliere le prescrizioni che taluni organi regionali hanno promulgato negli anni (Lombardia nel 2005 e 2009, Piemonte nel 2008, Emilia Romagna nel 2008, etc.), hanno tratto spunto dalle linee guida prodotte a livello internazionale (WHO) ed europeo (EWGLI) oltre ad aver fatto tesoro delle esperienze e delle evidenze maturate negli ultimi anni.

(agg. 7 maggio 2015)

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