HAI DOMANDE SULLA LEGIONELLA?

FAQ

Cos’è la Legionella?

Legionella è un batterio a forma di bastoncello invisibile ad occhio nudo, del tutto naturale ed ampiamente diffuso in sorgenti d’acqua, laghi, fiumi ma, a volte, anche in impianti idrici di ampio sviluppo (alberghi, ospedali, hotel), impianti di condizionamento dell’aria, stabilimenti termali e piscine.

È pericolosa per la salute umana?

I batteri del genere Legionella, ed in particolare la specie pneumophila, possono provocare malattie infettive anche gravi, normalmente a carico dell’apparato respiratorio (Legionellosi). Questa malattia statisticamente può essere mortale nel 5 ÷ 15% dei casi, con punte di letalità molto più alte in soggetti in condizioni particolari come, ad esempio, pazienti già in cattive condizioni cliniche o trattati tardivamente. I soggetti più a rischio sono normalmente le persone anziane, soggetti immunodepressi o con malattie polmonari croniche, forti fumatori, viaggiatori.

Come ci si ammala di Legionellosi?

Innanzitutto occorre chiarire che bere acqua contenente batteri del genere Legionella non costituisce pericolo di infezione. La malattia si contrae solamente per inalazione di minuscole gocce di acqua (aerosol) contenenti il microrganismo patogeno in questione in concentrazione elevata. Situazioni a rischio di inalazione del batterio possono determinarsi in prossimità di rubinetti, box doccia, fontane decorative, lavatappeti ad acqua, vasche per idromassaggio, umidificatori, torri di raffreddamento, condizionatori d’aria, etc. Statisticamente nelle strutture alberghiere i punti più a rischio sono i box doccia ed i punti di diffusione dell’aria condizionata.

Nel mio albergo non si sono mai ammalati Clienti, ma come posso essere sicuro di non incorrere in questo rischio?

Il rischio c’è sempre, specialmente se l’albergo e gli impianti sono vecchi e non vengono effettuate regolarmente operazioni di manutenzione, pulizia e/o bonifica. Se proprio non si è intenzionati ad effettuare le periodiche operazioni di prevenzione, è quantomeno indispensabile far redigere periodicamente il Protocollo Per l’Analisi Del Rischio con campioni di acqua prelevata in diversi punti della rete idrica.

Sono obbligato a fare gli interventi di prevenzione e/o bonifica periodici?

Considerato che il rischio è tutto a carico del proprietario, fare attenzione anche a questo aspetto della propria attività è stabilito sia dal buon senso sia per evitare problemi anche gravi come stabilito dalle specifiche disposizioni di Legge.

Esistono delle linee guida europee “The European Guidelines for Control and Prevention of Travel Associated Legionnaires’ Disease” edite a cura della commissione europea EWGLI, ed esiste la normativa nazionale riferibile principalmente al D.Lgs n° 31 del 2 febbraio 2001 ed al protocollo per la prevenzione ed il controllo della Legionellosi disposto dalla “Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano” emanato il 7 maggio 2015 che intende riunire, aggiornare e integrare tutte le indicazioni riportate nelle precedenti linee guida nazionali e normative: “Linee guida per la prevenzione ed il controllo della Legionellosi”, pubblicate in G.U. del 5 maggio 2000, “Linee guida recanti indicazioni sulla Legionellosi per i gestori di strutture turistico-recettive e termali” e  “Linee guida recanti indicazioni ai laboratori con attività di diagnosi microbiologica e controllo ambientale della Legionellosi” (G.U. n 28 del 4 Febbraio 2005 e G.U. n 29 del 5 Febbraio 2005). Oltre alle disposizioni europee e nazionali esistono Circolari dei vari Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Aziende U.S.L. territorialmente competenti ed Ordinanze Comunali.

Tutte le circolari ed ordinanze locali fanno comunque ampio riferimento alle disposizioni nazionali e stabiliscono inoltre in ambito locale le modalità di tenuta dei registri ed i termini per l’effettuazione delle operazioni di prevenzione e/o bonifica. Sono previste sanzioni e provvedimenti in caso di inottemperanza, potendosi arrivare fino alla chiusura immediata della struttura alberghiera nel malaugurato caso in cui le Autorità Sanitarie riescano a stabilire che nella struttura in questione si sia verificato uno o più contagi (cluster).

A chi mi posso rivolgere per mettere in atto le procedure di prevenzione o bonifica previste?

Per quanto riguarda l’impianto di condizionamento dell’aria, il Tecnico installatore sarà sicuramente in grado di effettuare le operazioni di manutenzione e pulizia periodiche necessarie. Per quanto riguarda la rete idrica il discorso è più complesso e delicato. La normativa e le ordinanze dispongono che le operazioni di prevenzione e bonifica vengano effettuate da Aziende del settore utilizzando personale specializzato.

Numerose circolari ed ordinanze locali dispongono inoltre che le operazioni vengano dirette da un Tecnico competente che al termine dell’intervento è tenuto a rilasciare una dichiarazione attestante l’avvenuta procedura di bonifica, le modalità di svolgimento della procedura stessa ed i risultati ottenuti dopo aver fatto analizzare le acque prelevate in vari punti della rete idrica.

Posso fare intervenire il mio idraulico di fiducia che conosce bene gli impianti?

Non è sufficiente rivolgersi al proprio idraulico di fiducia ma dev’essere eseguito da un Tecnico qualificato.

Posso eventualmente fare il trattamento di bonifica con i Clienti in loco?

No, l’intera procedura deve essere considerata un lavoro di routine da effettuarsi prima dell’apertura, così come le pulizie generali e tutte le altre operazioni preliminari all’inizio della stagione. Bisogna considerare che l’intera operazione, se condotta nel rigoroso rispetto del protocollo Ministeriale, normalmente richiede alcuni giorni e la struttura completamente vuota (senza clienti o personale). Eventuali proposte di interventi veloci, approssimativi, eccessivamente economici, svolti da Ditte con personale non specializzato, oppure svolti non in conformità al protocollo sopra descritto, non sono risolutivi.