Oggi vi scrivo da casa. Anche noi vogliamo dare il nostro piccolo contributo a questa drammatica situazione rammentando non solo gli obblighi morali, sanitari e giuridici derivanti dai nuovi “decreti Coronavirus”, ma anche i consigli che tutti dobbiamo seguire per uscire il più presto possibile da questa tempesta, e “quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio… Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.” (Haruki Murakami):
- Lavarsi spesso le mani.
- Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.
- Non toccare occhi, naso e bocca con le mani.
- Evitare abbracci e strette di mano.
- Igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie).
- Mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno 1 metro.
- Evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri.
- Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.
- Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.
- Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o se si assistono persone malate.
Andrà tutto bene!



