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Caratteristiche della “propria” acqua di rubinetto

  • 28 Luglio 2015

Il contenuto di minerali nell’acqua di rubinetto è estremamente variabile in funzione dell’origine della risorsa idrica e dei trattamenti che l’acqua subisce nel corso della potabilizzazione e distribuzione. In generale, le acque italiane, per più dell’85% di origine sotterranea, anche quando sottoposte a trattamenti di potabilizzazione, contribuiscono ad apportare quantità apprezzabili di alcuni minerali come risultato di fenomeni naturali di cessione da rocce e terreni a contatto con l’acquifero, ad esempio, calcio, magnesio, fluoro, ferro, manganese, zinco, iodio, selenio, zolfo, fosforo, potassio.

Il consumatore può trovare informazioni dettagliate sulle caratteristiche chimico-fisiche delle acque distribuite nelle aree di suo interesse sia mediante le comunicazioni periodiche fornite dal gestore idrico che nei siti web dello stesso gestore, di autorità comunali e/o regionali e, in una prospettiva di medio periodo, nel Portale Acque – Sezione acque potabili, in fase di finalizzazione a cura del Ministero della Salute.

La biodisponibilità tipica e il ruolo dell’acqua nell’apporto di sali minerali è sufficientemente nota per diversi microelementi, anche se è in atto una continua evoluzione delle conoscenze.

Rimandando alla consultazione di documentazione specifica per ogni utile approfondimento in merito, riportiamo un quadro riassuntivo non esaustivo sui diversi sali minerali potenzialmente presenti nelle acque, richiamando alcune funzioni biologiche loro associate.

Alcuni sali minerali e funzioni biologiche associate

  • Macronutrienti

Presenti nell’organismo in quantità discrete

Calcio+: sviluppo del tessuto osseo, regolazione della contrazione muscolare e del miocardio, coagulazione sanguigna, trasmissione degli impulsi nervosi, regolazione della permeabilità cellulare;

Cloro° (Cloruri): forma acido cloridrico che nei succhi gastrici presiede ai processi digestivi;

Fosforo (Fosfati): sintesi proteica, sintesi dell’ATP e trasferimento di energia nei sistemi biologici, formazione delle molecole di RNA e DNA;

Magnesio+: costituzione dello scheletro, attività nervosa e muscolare, metabolismo dei lipidi e sintesi proteica, protezione da patologie cardiovascolari;

Potassio: attività dei muscoli scheletrici e del miocardio, eccitabilità neuromuscolare, equilibrio acido-base, ritenzione idrica e pressione osmotica;

Sodio°: regolatore fondamentale della permeabilità delle membrane cellulari e dei liquidi corporei; casi di carenza sono rari mentre tendenza ad assunzioni eccessive con la dieta può associarsi ad ipertensione arteriosa;

Zolfo° (Solfati): aminoacidi essenziali, coinvolti nella formazione di cartilagini, peli, capelli e unghie; attività enzimatica in processi ossido-riduttivi e di respirazione cellulare, peristalsi intestinale;

  •  Oligo o microelementi

Pur presenti nel nostro organismo solo in tracce, svolgono funzioni biologiche importanti o non sostituibili

Cobalto: costituente della vitamina B12: fattore di accrescimento, sintesi degli acidi nucleici, emopoiesi;

Cromo°*:  reazioni enzimatiche coinvolte nel metabolismo di glucidi, lipidi e protidi;

Ferro°: tessuti ematici e muscolari; emoglobina, mioglobina;

Fluoro° (Fluoruri): protezione e prevenzione della carie dentaria, sviluppo osseo; patologie correlate ad eccessi;

Iodio(Ioduri): elemento essenziale per la sintesi di ormoni che presiedono alla crescita, e allo sviluppo corporeo;

Manganese°: sintesi di diversi enzimi coinvolti nel metabolismo di proteine e zuccheri, sviluppo osseo;

Molibdeno: produzione di enzimi associati all’acido urico;

Ramefunzionamento di numerosi enzimi attivi a livello ematico e muscolare;

Selenio°: protezione dell’integrità di membrane muscolari, antiossidante;

Zinco: cofattore di numerosi enzimi.

 Nota

  • Testo sottolineato: elemento per il quale le acque italiane possono contribuire con apporti significativi;
  • ° Previsto un valore di parametro dalla normativa sulla qualità delle acque destinate al consumo umano per tutelare la salute o per indicare variazioni anomale della quantità e qualità con possibili ricadute sanitarie;
  • + Componente della durezza dell’acqua.
  • Il ruolo del cromo come elemento essenziale è attualmente dibattuto.