COVID 19 – Guida per la prevenzione della contaminazione da Legionella

L’Istituto Superiore di Sanità ha emanato una  “Guida per la prevenzione della contaminazione da Legionella negli impianti idrici di strutture turistico ricettive e altri edifici ad uso civile e industriale, non utilizzati durante la pandemia COVID-19.”

I destinatari

Sono i gestori delle strutture turistico ricettive (rientranti nel codice ATECO 55), edifici ad uso civile e industriale che non sono stati utilizzati durante la pandemia COVID-19 e le autorità preposte alla tutela della salute (coinvolte nella prevenzione, controllo e gestione di rischi correlati alla contaminazione da Legionella negli impianti idrici).

Problemi connessi

La chiusura di edifici o parti di essi, il loro uso limitato o l’adeguamento/costruzione di edifici per ospitare malati o contatti di casi in quarantena conseguente alla pandemia COVID-19, se non gestita in modo adeguato, può aumentare il rischio di crescita di Legionella negli impianti idrici e nei dispositivi associati.

Alcuni autori hanno evidenziato che il 20% dei pazienti COVID-19 avevano presumibilmente contratto una co-infezione da Legionella pneumophila avendo un titolo di anticorpi specifici IgM anti-Legionella positivo.

All’interno delle strutture turistico ricettive, la trasmissione della malattia all’uomo avviene attraverso inalazione di aerosol contaminato da Legionella, proveniente soprattutto da docce e rubinetti di impianti idrici, vasche idromassaggio, fontane decorative, ecc. non adeguatamente manutenuti, con presenza di biofilm e calcare, che favoriscono la sopravvivenza e la crescita del batterio.

Nello specifico l’ISS indica le azioni da intraprendere nelle strutture turistico ricettive e in altri edifici ad uso civile e industriale al fine di scongiurare lo sviluppo della contaminazione batterica da Legionella pneumophila.

“Sebbene sia rivolta principalmente ad alberghi, campeggi, e altre strutture ricettive), questa guida è rilevante per tutti gli edifici ad uso civile e industriale, quali ad esempio luoghi di lavoro, scuole università, strutture per l’infanzia, istituti scolastici, attività di ristorazione − tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, mense, centri sportivi e commerciali, ecc. − con sistemi idrici similari, in cui per effetto delle disposizioni attinenti il lockdown si sono verificate condizioni di stagnazione prolungate di acque nelle reti di distribuzione interna.

Al fine di garantire la salute e la sicurezza di ospiti, visitatori e personale che frequenteranno una di queste strutture è molto importante che, nelle diverse fasi della pandemia, si garantisca la corretta manutenzione e la sicurezza sanitaria, con particolare riferimento al rischio Legionella, di tutti gli impianti idrici assoggettati a periodi di chiusura o di fermo parziale.”

Clicca qui per leggere il documento ufficiale.

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